Beck & Keith:
 

Leggendo Beck, vi sarete sicuramente chiesti perchè l'autore abbia deciso di disegnare un cane così strano nella sua opera e perchè abbia deciso di chiamare il manga Beck. Per prima cosa va detto che, se Beck, il cagnolino di Ryusuke è così strano lo dobbiamo anche all'evolversi della storia, però non era necessario disegnarlo così, voglio dire, nella storia quel cagnolino ha un ruolo secondario, certo, però disegnarlo in quel modo così strano avrà sicuramente attirato molte persone, curiose magari di scoprire il motivo.
Ebbene, molti pensano che Sakuishi si sia ispirato a Black Jack, manga del 1973 di Osamu Tezuka. In basso trovate immagini e informazioni più dettagliate di questo manga, però, prima volevo soffermarmi su un'altra cosa, cioè che in realtà, Sakuishi, come lui stesso dice in una recente intervista, non si è poi ispirato così tanto al manga di Tezuka, bensì a Frankenweenie, un cortometraggio di Tim Burton. Ed è su questo che ora ci soffermeremo..

FRANKENWEENIE

Titolo Originale: FRANKENWEENIE
Regia: Tim Burton
Interpreti: Daniel Stern, Shelley Duvall, Barret Oliver
Durata: h 0.30
Nazionalità: USA 1984
Genere: horror

Storia

Si tratta di un cortometraggio di Burton presentato nelle sale cinematografiche assieme al film Nightmare Before Christmas. E' la storia di un bambino (Victor Frankenstein) a cui muore il cane e che a scuola assiste a come una rana venga fatta muovere messa a contatto con degli elettrodi. Decide così di informarsi e rianimare il suo cane grazie all'elettricità. Ci riesce, tiene nascosto il risultato dell'esperimento ma il vicinato perbenista non accetta questa creatura che si aggira e che non capisce, fantasticando si tratti di una belva. Quando la famiglia Frankenstein decide di mostrare a tutti che si tratta del loro cane resuscitato la gente non lo accetta e gli dà la caccia con torce elettriche e stampelle. Il cane scappa e si rifugia in un campo da minigolf. Per la precisione nel mulino del campo che accidentalmente prende fuoco quando dentro c'è anche Victor in cerca del cane.Il cane poi lo salva e tutti si rendono conto che in realtà è buono.
Insomma la trama di Frankenstein rivista con molta ironia e volontà di far apparire i normali come mostri e i mostri come umani. La scenografia gotica si spreca e già sono presenti tutte quelle volute ingenuità che faranno il successo di Edward Mani di Forbice.

Immagini


 

Black Jack

Data di prima pubblicazione originale: 1973

 

Il manga racconta la storia di un medico giapponese senza licenza di nome Black Jack, abilissimo maestro della chirurgia ma anche cinico, avido e, a tratti, spietato. Un personaggio non sempre positivo che catalizza l'attenzione dei lettori grazie alla propria attenzione verso i valori alla base della medicina, il rispetto per la vita e l'avversione per i corrotti di questo mondo. La narrazione si svolge in massima parte per episodi autoconclusivi normalmente scollegati. Solo di rado è possibile cogliere le tracce di alcune sottotrame che disegnano nel tempo i dettagli del personaggio principale e dei (pochissimi) comprimari.
Non è presente una trama di fondo e, ancora più interessante, non c’è nemmeno un’evoluzione nel protagonista. Lo sviluppo del personaggio si basa sulla scoperta del carattere e delle motivazioni del protagonista, abilissimo chirurgo anche nel campo della plastica, ma con il proprio volto sfigurato da cicatrici.
Si può dire che Tezuka abbia usato questo manga per sensibilizzare i suoi lettori ad alcuni problemi della società moderna.

L'autore (forte della propria conoscenza del campo medico) non si è risparmiato alcun dettaglio in campo medico, e le tavole che mostrano operazioni in corso sono fedeli riproduzioni di una realtà che spesso i nostri occhi di profani evitano con attenzione. Per lo stesso motivo, i dialoghi sono spesso punteggiati di terminologia specialistica che però si impara presto a conoscere.
Non manca poi una certa predilezione per alcuni aspetti fantascientifici della medicina, campo che l'autore aveva già avuto modo di esplorare con altre opere. Da questo punto di vista è interessante notare come l’autore faccia spesso eseguire al suo protagonista operazioni impossibili da eseguire nel 1973, alcune delle quali oggi stanno diventando una realtà.

Il disegno è semplice, aggraziato ed efficace, e non si discosta di una virgola dallo stile di Tezuka più classico.

Immagini

http://z.about.com/d/manga/1/0/R/0/-/-/Tezuka_BJack_500.jpg


 
 

 

 

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